I Generi del Fantasy: Il Romantasy
Il termine è brutto. “Romantasy” suona come qualcosa inventato da un reparto marketing che non sapeva come chiamare un fenomeno già in corso. Ed è esattamente quello che è successo.
Il fenomeno era già in corso da decenni. La fantascienza paranormale degli anni Novanta — vampiri, lupi mannari, cacciatori soprannaturali intrecciati a storie d’amore — aveva già stabilito la grammatica. Twilight nel 2005 l’aveva portata al grande pubblico adolescente. Richelle Mead con Vampire Academy e Cassandra Clare con The Mortal Instruments, entrambi del 2007, avevano consolidato un filone enorme nel mercato Young Adult. Il problema era l’etichetta: tutto finiva sotto “fantasia young adult” o “romance paranormale”, e i lettori adulti che cercavano qualcosa di simile ma con personaggi maturi, trame politicamente più complesse e contenuto sessuale esplicito non sapevano dove guardare.
L’editoria tradizionale non li serviva. Negli anni Duemila e Tremila, i grandi editori rifiutavano sistematicamente i manoscritti che mescolavano romance adulto e fantasy: troppo di mezzo, non abbastanza di niente. La risposta è venuta dall’editoria indipendente e dal self-publishing: autori frustrati dalle porte chiuse hanno iniziato a pubblicare da soli, a costruire community di lettori su Tumblr e poi su TikTok, a vendere direttamente a un pubblico che aspettava esattamente quello che offrivano.
Sarah J. Maas ha aperto la breccia nell’editoria tradizionale con A Court of Thorns and Roses nel 2015 — un libro pubblicato originariamente come Young Adult che i lettori leggevano (e discutevano) come adult fantasy romance. Dal 2020 BookTok ha fatto il resto: l’hashtag #ACOTAR ha superato gli 8,5 miliardi di visualizzazioni su TikTok. Rebecca Yarros ha varcato la porta che Maas aveva aperto: Fourth Wing nel 2023 ha venduto 600.000 copie in formato cartonato nella prima settimana negli Stati Uniti. Nella prima settimana.
Cosa lo definisce
Il romance come struttura, non come sottotesto. Questa è la distinzione fondamentale dal fantasy tradizionale. In un epic fantasy con elementi romantici, la storia d’amore è un filo narrativo tra gli altri — può approfondire i personaggi, può creare conflitto, ma la storia sopravvive senza di essa. Nel romantasy la storia collassa se togli il romance. La domanda centrale non è “salveranno il mondo?” — è “finiranno insieme?”. Tutto il resto — la guerra, la magia, la politica — è il palcoscenico su cui si svolge questa domanda.
La garanzia del lieto fine. Il romantasy eredita dal romance tradizionale un patto implicito con il lettore: l’happy ending, o almeno l’HFN (happy for now), è garantito. Può essere rimandato, può costare molto, può arrivare dopo tre libri di angoscia — ma arriva. Questa garanzia è una delle ragioni del successo del genere: i lettori sanno cosa stanno comprando. Non è escapismo ingenuo, è un contratto emotivo consapevole.
I tropi come vocabolario condiviso. Il romantasy funziona attraverso tropi riconoscibili che la community di lettori conosce e cerca attivamente: enemies-to-lovers, forced proximity, fated mates, grumpy/sunshine, slow burn. Non sono cliché — sono strutture narrative con attese precise, come le variazioni di un tema musicale. I lettori non cercano originalità assoluta: cercano l’esecuzione soddisfacente di strutture familiari. Nel 2026 il tropo più ricercato è lo slow burn, con la richiesta esplicita di “yearning” — il desiderio inespresso che pesa per centinaia di pagine prima di trovare sbocco.
Il worldbuilding al servizio del romance. Il fantasy fornisce un ingrediente che il romance contemporaneo non può offrire: la posta alta. Quando il tuo love interest è il principe di una corte fatata che controlla il destino del tuo popolo, ogni interazione è carica di conseguenze che vanno oltre la sfera privata. La politica della corte, la magia, la guerra — tutto amplifica la tensione romantica invece di diluirla. Questo è il meccanismo che rende il romantasy più intenso del romance puro.
Il contenuto esplicito come norma. Diversamente dal Young Adult da cui molti autori del genere provengono, il romantasy adulto include scene sessuali esplicite — eufemisticamente chiamate “spicy” nella community. Questo non è un dettaglio marginale: è uno dei motivi per cui l’editoria indipendente ha dominato il genere per anni, pubblicando contenuti che i grandi editori rifiutavano, e uno dei motivi per cui BookTok ne ha fatto un fenomeno virale.
Il problema con il genere
La saturazione è reale e documentata. Gli agenti letterari segnalano apertamente di non accettare più nuovi manoscritti di romantasy puro: le major hanno riempito i cataloghi fino al 2027. I draghi — diventati simbolo del genere dopo Fourth Wing — stanno diventando un simbolo di inflazione. I tropi si ripetono fino alla meccanicità. Il mercato produce ogni settimana nuovi titoli “per i fan di ACOTAR e Fourth Wing” che offrono variazioni sempre più sottili sulle stesse strutture.
Il genere risponde differenziandosi al suo interno: dark romantasy, historical romantasy, romantasy gotico, cozy romantasy, romantasy con sistemi magici complessi. La saturazione non ha ucciso il genere — lo sta costringendo a fare qualcosa di più interessante. Nel 2026 i titoli che si distinguono sono quelli che usano il romance come struttura ma investono seriamente nel worldbuilding e nella complessità dei personaggi invece di trattarli come accessori della tensione romantica.
I principali autori
Sarah J. Maas è la regina riconosciuta del genere, con 40 milioni di copie vendute al 2024. Tre serie in corso — A Court of Thorns and Roses (corte fatata), Throne of Glass (assassina di corte), Crescent City (urban fantasy adulto) — che la stessa autrice ha lasciato intendere possano essere interconnesse in un unico multiverso. Il suo stile è intenso, emotivamente manipolativo nel senso migliore, con worldbuilding più profondo di quanto i detrattori riconoscano. I difetti: la prosa può diventare ridondante nei momenti emotivi, e la tendenza a espandere ogni serie oltre il necessario è un problema concreto. Ha annunciato ulteriori volumi di ACOTAR nel 2026.
Rebecca Yarros ha raggiunto Maas ai vertici del mercato con la saga Empyrean. Fourth Wing (2023) e Iron Flame (2023) hanno stabilito un nuovo benchmark commerciale. Onyx Storm (2025) ha vinto i Goodreads Choice Awards con quasi 300.000 voti. La serie è in sviluppo per Amazon MGM Studios. Yarros scrive con un ritmo forsennato e un’abilità nell’orchestrare la tensione romantica che pochi nel genere eguagliano. Il worldbuilding dell’accademia di dragon rider è meno solido di quello di Maas, compensato da una capacità di tenere il lettore incollato alla pagina che è genuina.
Holly Black è la veterana del genere, con radici nel Young Adult degli anni Duemila e uno stile più oscuro e letterariamente ambizioso dei titoli più commerciali. La trilogia Folk of the Air — a partire da The Cruel Prince (2018) — è fae court romance con una protagonista che non aspetta di essere salvata e un love interest moralmente ambiguo in modi che vanno oltre l’estetica. Black è un’autrice più attenta alla coerenza interna dei suoi mondi di quanto il posizionamento commerciale suggerirebbe.
Carissa Broadbent è la storia di successo dell’editoria indipendente nel genere. The Serpent and the Wings of Night è stato autopubblicato, è diventato un fenomeno BookTok, e ha debuttato #1 al New York Times quando Orbit ha acquisito i diritti per la pubblicazione tradizionale. La serie Crowns of Nyaxia — vampiri, torneo mortale, enemies-to-lovers con slow burn costruito su trauma condiviso — è il dark romantasy più solido degli ultimi anni: worldbuilding costruito con cura, pacing merciless, tensione romantica che si guadagna invece di essere assunta. Il quinto libro della serie, The Lion and the Deathless Dark, esce nell’agosto 2026.
Jennifer L. Armentrout domina il mercato del paranormal romance e del dark romantasy con una produttività industriale — decine di titoli, diversi universi narrativi paralleli. Non è la scrittrice più raffinata del genere ma è quella che meglio conosce i meccanismi emotivi che il pubblico cerca, e li esegue con una coerenza che spiega la sua posizione commerciale.
Tre libri da cui iniziare
1. A Court of Thorns and Roses — Sarah J. Maas (ACOTAR #1)
Il testo che ha ridefinito il genere per la generazione BookTok. Feyre, una giovane cacciatrice umana, uccide un lupo nel bosco e viene portata nella corte delle fate come conseguenza. Quello che inizia come un retelling della Bella e la Bestia si espande — nel secondo e terzo volume, non nel primo — in una saga di politica delle corti fatate, poteri nascosti, e una storia d’amore che cambia forma e direzione in modi che la prima lettura non annuncia.
Il primo volume è il meno rappresentativo della serie: è il più semplice, il più vicino al retelling puro. La serie decolla davvero con il secondo, A Court of Mist and Fury, che molti lettori considerano uno dei migliori romantasy mai scritti. Vale la pena sapere questo prima di iniziare: se il primo libro non ti convince del tutto, non fermarti lì.
In Italia è disponibile come Una corte di rose e spine (Mondadori).
2. Fourth Wing — Rebecca Yarros (Empyrean #1)
Il libro che ha sdoganato il genere nel mercato di massa globale. Violet Sorrengail viene mandata per volontà della madre — generale dell’esercito — all’accademia di guerra dove i dragon rider vengono addestrati, nonostante un fisico che la rende inadatta alla sopravvivenza. Il suo nemico dichiarato è Xaden Riorson, figlio di un ribelle giustiziato che odia la sua famiglia per ragioni che diventano chiare lentamente.
Yarros non perde tempo in premesse: il ritmo è forsennato dalla prima pagina, la tensione romantica è esplicita fin dall’inizio, il pericolo fisico è reale. Il worldbuilding — l’accademia, il sistema dei draghi, la politica dell’impero — è funzionale piuttosto che profondo, ma questo non è un difetto nella logica del genere: è una scelta consapevole di dove concentrare l’energia narrativa. Se vuoi capire perché il romantasy ha venduto 610 milioni di dollari nel 2024, questo è il libro da leggere.
In Italia è disponibile come Quarta ala (Mondadori).
3. The Serpent and the Wings of Night — Carissa Broadbent (Crowns of Nyaxia #1)
Il libro da consigliare a chi ha già letto i precedenti due e vuole capire dove il genere può andare quando l’autrice costruisce con più cura. Broadbent ha autopubblicato il libro nel 2022, lo ha trasformato in un fenomeno BookTok, e ha firmato con un grande editore prima che il libro debuttasse ufficialmente nelle classifiche.
Oraya è una ragazza umana adottata dal re vampiro della Nightborn Court — l’unica umana in un mondo costruito per uccidere gli umani. Per sopravvivere e diventare qualcosa di più che una preda, entra nel Kejari: un torneo tenuto dalla dea della morte dove i concorrenti si eliminano a vicenda. Il suo principale rivale è Raihn, un vampiro che è anche il suo unico alleato possibile.
La struttura del torneo — descritta dai critici come “Hunger Games con vampiri”, paragone che fa un torto al libro — fornisce un pretesto di forward momentum che non allenta mai. Ma quello che distingue Broadbent dalla media del genere è la sua capacità di far costruire la fiducia tra i personaggi in modo credibile: Oraya e Raihn non si innamorano perché il plot lo richiede, ma perché la sopravvivenza richiede alleanza, l’alleanza richiede fiducia, e la fiducia in questo mondo è la cosa più pericolosa che puoi offrire a qualcuno.
Non ancora disponibile in italiano. Vale la lettura in inglese.