Una lista dedicata al meglio di sempre del fantasy, Il meglio della letteratura fantasy di sempre, non può accogliere libri usciti dodici mesi fa senza smentire il proprio titolo: il canone non si decide nell’anno di uscita, ma dopo, quando si vede chi viene ancora ristampato. Questa lista lavora su un principio diverso e più verificabile: l’ammissione non dipende dal gusto di chi scrive, ma da un fatto esterno verificabile — un premio vinto, un finalismo, o una rilevanza commerciale che ha già cambiato qualcosa. Dieci titoli, dieci ragioni distinte per essere qui.
I quattro che hanno già vinto
1. The Everlasting di Alix E. Harrow è l’unico titolo di questa lista ad aver vinto sia il voto del fandom sia quello dei lettori: l’Hugo per il miglior romanzo, assegnato alla Worldcon LAcon V di Anaheim il 30 agosto 2026, e il Locus per il miglior romanzo fantasy nella stessa stagione. Nessuna casa editrice italiana lo ha ancora annunciato, ma se un libro uscito nel 2025 entrerà nel canone, statisticamente è questo.
2. The Buffalo Hunter Hunter di Stephen Graham Jones ha portato a casa il Nebula per il miglior romanzo, cerimonia a Chicago nel giugno 2026, il Bram Stoker per il miglior romanzo alla StokerCon di Pittsburgh il 6 giugno 2026, il Locus per il miglior romanzo horror e l’Audie Award for Horror 2026, pur restando fuori dalla cinquina Hugo, dove il pubblico generalista decide cosa considerare il romanzo dell’anno. Dimostra che l’horror può vincere fuori dal proprio recinto anche quando il fandom più ampio non lo segue fin lì.
3. The Tainted Cup di Robert Jackson Bennett ha vinto l’Hugo per il miglior romanzo alla 83ª Worldcon di Seattle, il 16 agosto 2025, e il World Fantasy Award alla convention di Brighton, tra il 30 ottobre e il 2 novembre dello stesso anno: fandom e giuria di settore d’accordo sullo stesso libro, cosa che capita raramente. È il capostipite che ha reso il giallo fantasy un genere premiabile, e il seguito, A Drop of Corruption, è arrivato finalista Hugo l’anno successivo, a LAcon V.
4. La morte dell’autrice di Nnedi Okorafor ha vinto il Locus per il miglior romanzo di fantascienza ed è stato finalista sia all’Hugo sia al Nebula, ma la ragione per cui sta in questa lista è un’altra: è l’unico tra i quattro premiati maggiori che il lettore italiano può comprare oggi, grazie all’edizione Mondadori Oscar Fantastica del 2026, tradotta da Matteo Curtoni e Maura Parolini.
I due che sono arrivati in finale ovunque
5. The Incandescent di Emily Tesh è finalista Hugo, finalista Nebula e finalista Locus per il fantasy: tre finali, zero vittorie, la posizione esatta da cui i romanzi tendono a essere riscoperti dieci anni dopo, quando le giurie che lo avevano scartato per un soffio si accorgono di aver sbagliato. Il merito specifico è spostare il dark academia dal banco alla cattedra — la protagonista non è una studentessa ma un’insegnante.
6. The Raven Scholar di Antonia Hodgson, finalista Hugo e finalista Compton Crook, arriva da un’autrice che ha vinto l’Astounding per il miglior nuovo scrittore dopo vent’anni passati a fare l’editor altrui. È il primo volume di una trilogia annunciata, il che lo rende l’unico candidato al canone di questa lista che dipende ancora da come andrà a finire.
I quattro che il mercato ha già eletto
7. Katabasis di R.F. Kuang non ha vinto premi maggiori, solo un finalismo Nebula, ma è arrivato in italiano il 28 ottobre 2025, due mesi dopo l’originale del 26 agosto: uno scarto che si riserva solo a chi vende già. Kuang ha reso il dark academia una categoria di scaffale, e il libro è divisivo in un modo che vale la pena seguire — i suoi difetti si discutono con la stessa intensità dei suoi pregi.
8. I Demoni di Joe Abercrombie è uscito in Italia l’8 maggio 2025, due giorni dopo l’originale The Devils: uno scarto quasi inedito nel fantasy tradotto, che prova come il grimdark d’autore abbia smesso di essere una nicchia da attendere in coda. Primo volume di un ciclo nuovo, slegato dalla Prima Legge, arriva in libreria nell’edizione Ne/oN tradotta da Stefano Giorgianni.
9. Seppellisci le mie ossa nel suolo di mezzanotte di V.E. Schwab ha vinto il Goodreads Choice Award nella categoria Readers’ Favorite Fantasy, l’unico riconoscimento di questa lista votato dai lettori invece che da giurie o soci di convention. Se il canone lo scrivono anche i lettori e non solo le giurie, questo libro è già dentro.
10. The will of the many. La volontà dei molti di James Islington è il più vecchio dei dieci — uscito in inglese nel 2023, in italiano da Fanucci nel 2024, ora in una nuova edizione 2026 — ed è l’unico che sta in lista per pura persistenza: nessun premio maggiore, nessun adattamento, solo il passaparola che continua a farlo consigliare tre anni dopo. È il promemoria che il canone si costruisce anche così, e che gli altri nove devono ancora dimostrare di saper durare altrettanto.
Cinque dei dieci titoli hanno già un’edizione italiana — Kuang, Islington, Okorafor, Schwab, Abercrombie — e cinque no: Harrow, Graham Jones, Bennett, Hodgson, Tesh. La divisione non è casuale: i cinque tradotti sono i cinque che avevano già un mercato prima ancora che uscisse il libro; i cinque inediti sono quelli che le giurie hanno scelto per meriti che il mercato italiano non ha ancora verificato. Dei quattro libri premiati in questa lista, l’unico disponibile in italiano ha vinto in una categoria di fantascienza. I tre premiati nelle categorie fantasy e horror — Harrow, Graham Jones, Bennett — non esistono in italiano. Se il canone italiano del fantasy si forma su quello che viene tradotto, e viene tradotto quello che vende già, fra dieci anni in Italia di questa lista ne sarà rimasta metà. La domanda è se sarà la metà giusta.