Anno
2025
Pagine
420
Lingua orig.
EN
ISBN
9788804804277

La morte dell’autrice

di Nnedi Okorafor (2025)

4.5/5
🟡 Per appassionati

Il Locus Award 2026 e il triplo finalismo a Hugo, Nebula e Los Angeles Times Book Prize fanno di La morte dell’autrice il libro più premiato dell’annata, e la ragione è che Nnedi Okorafor ha scritto due romanzi in uno e li ha fatti collidere. Il primo è la storia di Zelu—scrittrice nigeriano-americana, paraplegica, licenziata dall’università e rifiutata dagli editori nello stesso pomeriggio—che per reazione scrive di getto un romanzo di fantascienza. Il secondo è quel romanzo, Rusted Robots, riportato a capitoli alterni: automi che si raccontano storie in un mondo da cui gli umani sono spariti.

La collisione è il punto. Il successo planetario del libro dentro il libro non libera Zelu: la espone. Diventa la disabile che ce l’ha fatta, l’africana che spiega l’Africa, il caso editoriale che deve giustificarsi—e Okorafor usa la famiglia nigeriana, l’industria di Hollywood e i lettori stessi come strati successivi di appropriazione. Il titolo è una battuta su Barthes che il romanzo prende sul serio fino in fondo: chi possiede una storia dopo che è stata pubblicata, e cosa resta di chi l’ha scritta.

Va detto con chiarezza, perché cambia a chi consigliarlo: non è fantasy e non è propriamente fantascienza. È un romanzo mainstream con dentro un romanzo di africanfuturismo, e la parte migliore è la cornice realistica, non i robot. Per chi legge il genere come letteratura e non come evasione è il titolo dell’anno. In Italia esce da Mondadori nella collana Oscar Fabula.