- Anno
- 1938
- Pagine
- 384
- Lingua orig.
- EN
- ISBN
- 9788842829027
Rebecca la prima moglie
di Daphne du Maurier (1938)
La narratrice — che non ha nome, in tutto il romanzo — è una giovane donna di umili origini che sposa l’aristocratico Maxim de Winter durante una vacanza in Francia. Si trasferisce a Manderley, la tenuta nella Cornovaglia che tutti considerano la più bella d’Inghilterra. Ma Manderley appartiene ancora a Rebecca — la prima moglie, morta un anno prima in un incidente in mare — nei ricordi dei domestici, nelle stanze conservate intatte, nell’ossessione silenziosa e ostile della governante Mrs. Danvers. La protagonista è una presenza inadeguata in un posto che non era fatto per lei, circondata da un lutto che nessuno ha mai elaborato.
Du Maurier costruisce la tensione su ciò che non viene detto: il marito che evita certi argomenti, la casa che risponde a certi nomi, la rivelazione finale che ribalta tutto quello che il lettore pensava di sapere. Il romanzo è proto-horrormance nella sua forma più pura: il terrore non è soprannaturale ma psicologico e sociale, la storia d’amore si costruisce su terreno instabile, e ciò che minaccia la protagonista è tanto la presenza di un’altra donna quanto il sistema che rende possibile quella minaccia. Ha venduto più di trenta milioni di copie nel mondo, ed è considerato uno dei romanzi gotici più influenti del Novecento.