Anno
2022
Pagine
277
Lingua orig.
EN
ISBN
9781837860807

The Hacienda

di Isabel Cañas (2022)

5.0/5
🟢 Per tutti

Messico, 1821, subito dopo l’indipendenza. Beatriz Hernández sposa Don Rodolfo Solórzano per necessità — la sua famiglia è rovinata, le sue alternative sono inesistenti — e si trasferisce nella hacienda Alcantaruz, dove la prima moglie di Rodolfo è morta in circostanze che nessuno vuole spiegare. I domestici lasciano il lavoro. Alcune stanze non possono essere aperte. Beatriz sente qualcosa di ostile nella struttura stessa della casa — qualcosa che non è semplicemente atmosfera gotica, ma una presenza che vuole davvero farle del male. L’unico alleato è padre Andrés, il giovane prete del villaggio che conosce il problema meglio di quanto ammetta.

Cañas costruisce la tensione con pazienza: il pericolo soprannaturale si rivela lentamente, la relazione tra Beatriz e Andrés si sviluppa senza fretta, e sotto tutto questo c’è sempre la realtà di una donna del Messico post-coloniale che non ha il diritto legale di andarsene da una casa che vuole ucciderla. Il soprannaturale e il sociale sono la stessa cosa — la hacienda è infestata, ma è anche il luogo dove una donna non ha opzioni. Questo è il motivo per cui il libro funziona dove altri horrormance falliscono: l’horror esterno amplifica un horror strutturale che il testo non smette mai di riconoscere. Cañas è stata nominata al Bram Stoker Award. Non disponibile in italiano.