Classifica 3 libri

Flash Bookdrop tre debutti fantasy che vi consigliamo di leggere

Quando si dice 'Buona la Prima'

Vi segnaliamo tre libri fantasy che, pur non essendo propriamente delle novità, non sono forse ancora conosciutissimi a livello di grande pubblico. O almeno, non come ormai lo sono i libri de Il Trono di Spade, di George R. R. Martin, che rappresentano l’esempio più popolare di letteratura fantasy dei nostri giorni.

Gli Inganni di Locke Lamora, di Scott Lynch, Il Nome del Vento, di Patrick Rothfuss e Elantris, di Brandon Sanderson hanno in comune il fatto di essere tre opere prime, tre debutti eccezionali di tre (forse ormai non più) giovani autori fantasy.

Hanno anche in comune il fatto di essere tre gran bei libri che non cercano di copiare smaccatamente i classici come Il Signore degli Anelli, di J.R.R. Tolkien nè i più gettonati bestseller recenti come il summenzionato Il Trono di Spade, di George R.R. Martin. Propongono, al contrario, tre temi e tre stili diversi tra di loro, tre storie ben scritte e ben raccontate, intriganti e coinvolgenti ognuna a suo modo.

1
Per tutti

Elantris

Brandon Sanderson

Brandon Sanderson non è probabilmente un nome sconosciuto, se siete appassionati di libri fantasy, ma qualora lo fosse, siete fortunati!
Avete infatti l’opportunità di scoprire un autore estremamente bravo, dotato di una fantasia sterminata e uno stile estremamente avvincente e scorrevole.
Ed estremamente prolifico, forse pure troppo.
Elantris è un libro autoconclusivo, strutturato in un incrocio di storie attorno a una città (Elantris, per l’appunto) maledetta e in rovina, ma che un tempo fu la splendida capitale del regno di Arelon, epicentro della sua grandiosa magia.
Raoden, principe di Arelon, viene scacciato e imprigionato nella città dopo essere stato colpito dalla terribile maledizione che ha segnato il destino di Elantris ma il suo rifiuto di soccombere al suo destino si intreccia con quello della principessa Sarene di Kae, promessa sposa di Raoden che però non ha mai conosciuto e che si ritrova ad Arelon vedova di un principe che le viene dato per morto, intenzionata a non soccombere, lei e il regno, alle macchinazioni Hrathen, alto prelato di un regime autoritario e fondamentalista religioso con la missione di sottomettere il regno, o distruggerlo.
Elantris scorre bene, avvince e cattura seguendo gli schemi classici di Brandon Sanderson, basati su uno stile veloce e dinamico, continui cliffhanger e rovesciamenti e un sistema di magia fortemente strutturato.
Se poi Brandon Sanderson vi è piaciuto, il consiglio è di passare poi a un classico della sua produzione: La Saga di Mistborne

2
Per tutti

Gli Inganni di Locke Lamora

Scott Lynch

Bastardi Galantuomini (vol. 1)

Primo libro di una serie, segue le gesta di un gruppo di ladri e truffatori che si autodefiniscono “Bastardi Galantuomini” e in particolare del loro leader Locke Lamora.
Raccontato su due piani alternati, quello della truffa che la gang sta portando avanti ai danni di un ricco mercante di Camorr, una suggestiva città di mare che assomiglia un po’ a Venezia, e quello delle origini di Locke e della gang, il romanzo scorre veloce, tra continui colpi di scena e trovate.
Scott Lynch non tralascia di includere nel racconto elementi di fondo che fanno da elementi base di un arazzo più ampio, quel mondo fisico e politico su cui poggerà poi il resto della serie.
Somigliante a certe serie TV e film d’azione, specie nei ritmi e nei dialoghi, Gli Inganni di Locke Lamora è consigliatissimo.
La storia è autoconclusiva e già esistono al momento altri due capitoli della saga dei Bastardi Galantuomini.

3
Per tutti

Il Nome del Vento

Patrick Rothfuss

Le Cronache dell'Assassino del Re (vol. 1)

Kvothe è un narratore che ripercorre la propria leggendaria vita in tre giorni di confessioni. Da bambino prodigio cresciuto tra i girovaghi dell’Edema Ruh, a studente squattrinato alla prestigiosa Università, fino alle voci che lo vogliono mago, ladro e assassino: Il Nome del Vento è il primo capitolo di una storia che lui stesso definisce la sua vera storia, non le favole che circolano su di lui.

Ciò che rende questo romanzo straordinario è la voce del protagonista: colta, ironica, autoriflessiva. Patrick Rothfuss costruisce un sistema magico fondato sul linguaggio e sulla scienza — la simpatià e la nomologia — e immerge il lettore in un mondo dove la musica è magia e le parole hanno peso fisico. La struttura «storia nella storia» conferisce profondità letteraria a un’opera che potrebbe sembrare pura avventura.

Pubblicato nel 2007, vinse il Quill Award e fu nominato tra i migliori libri dell’anno da Publishers Weekly. Su Goodreads ha raggiunto oltre 920.000 valutazioni con una media di 4,52 su 5. Ursula K. Le Guin lo elogiò per la precisione del linguaggio e la musicalità della prosa, paragonandolo ai grandi del genere.