Anno
1986
Pagine
320
Lingua orig.
EN
ISBN
9788845221514

Mirrorshades

di Bruce Sterling (a cura di) (1986)

4.0/5
🟡 Per appassionati

Non è un romanzo. È un manifesto travestito da antologia. Sterling raccoglie i migliori scrittori del momento — Gibson, Rucker, Cadigan, Shiner — e scrive un’introduzione che spiega cos’è il cyberpunk, perché è nato adesso e cosa vuole dal mondo. È un documento storico oltre che letterario: leggere queste pagine è capire perché un gruppo di scrittori americani degli anni Ottanta sentì il bisogno urgente di immaginare un futuro in cui le macchine e i corpi si fondevano, le corporazioni avevano vinto e la controcultura sopravviveva solo ai margini.

I racconti sono discontinui: Gibson e Cadigan sono al loro meglio, altri autori sembrano lì per completare il numero. Ma anche i racconti minori hanno il valore di documenti storici — mostrano come il cyberpunk fosse un movimento con molte voci, non solo quella di Gibson.

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