- Anno
- 1977
- Pagine
- 480
- Lingua orig.
- EN
- ISBN
- 9788834711378
La conquista dello scettro
di Stephen R. Donaldson (1977)
Serie: Le cronache di Thomas Covenant l'Incredulo — vol. 1
Le Cronache di Thomas Covenant l’Incredulo nascono da una premessa radicale: il protagonista non crede al mondo in cui è stato trasportato. È un lebbroso, un reietto contemporaneo calato in una terra di fantasia, e la sua incredulità non è un espediente narrativo ma il fulcro di tutta la struttura emotiva del racconto. Donaldson contesta il monomito tolkieniano dall’interno, rifiutando l’eroe capace di adeguarsi al suo destino in favore di un uomo frantumato dall’abuso e dalla malattia, incapace di riconoscere il bene quando lo vede. È una scelta di straordinaria violenza narrativa, e funziona perché la contraddizione diventa il vero soggetto del libro.
Il testo merita tuttavia una segnalazione esplicita: un capitolo iniziale contiene una violenza sessuale su una minore che rimane senza redenzione narrativa. È una violenza che Donaldson ha mantenuto nelle successive riedizioni e che la critica responsabile deve riconoscere come il segnale di un errore di giudizio morale nel 1977. Detto questo, il libro fu rifiutato 47 volte prima di essere pubblicato, non per mancanza di talento narrativo — che è evidente — ma perché il personaggio principale è irresistibile e fallibile in modo inaccettabile per il fantasy del tempo. Una volta pubblicato, il libro ha dimostrato che il genere poteva accogliere l’ambiguità psicologica a fianco dello scontro cosmico.
Il worldbuilding di Donaldson non è granulare come quello di Tolkien, ma è ostico, profondo, costruito sulla caduta e la corruzione. La magia che salva è anche quella che condanna; ogni vittoria è avvelenata. È fantasy da lettura profonda, che premia il ritorno e l’analisi, e che non è mai stata «comoda» come la retorica la presenta. Gli appassionati che amano fantasy psicologicamente complesso e poco incline al lieto fine troveranno qui una fondazione capitale.