Anno
2005
Pagine
160
Lingua orig.
EN
ISBN
9788833311326

Il canto di Penelope

di Margaret Atwood (2005)

4.5/5
🟡 Per appassionati

Atwood prende l’Odissea e la racconta dalla parte che Omero aveva relegato allo sfondo: Penelope, moglie fedele, simbolo di virtù domestica — che cosa significava, realmente, aspettare vent’anni? Chi era suo marito dal suo punto di vista, non da quello del poema epico che lo glorifica? E le dodici ancelle impiccate nel finale del poema come punizione per aver «collaborato» con i pretendenti — cosa avevano davvero fatto, e perché nessuno ha mai chiesto?

Il libro alterna la voce di Penelope in prosa a un coro delle ancelle in versi — una struttura teatrale che richiama le tragedie greche da cui la storia viene. È breve — meno di duecento pagine — e dimostra che il punto di vista come atto politico non richiede riscrittura totale: basta spostare la telecamera. Parte della serie «Canongate Myths» in cui vari autori riscrivevano miti classici.