- Anno
- 1996
- Pagine
- 5000
- Lingua orig.
- EN
- ISBN
- 9788804610311
Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco – Serie Completa
di George R.R. Martin (1996)
Serie: Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco
George R.R. Martin ha fatto una cosa sola, ma l’ha fatta in modo irreversibile: ha tolto la rete di sicurezza. Prima di lui il fantasy epico aveva un patto implicito con il lettore — i personaggi giusti sopravvivono, le cause giuste vincono, il mondo migliora. Martin ha bruciato quel patto con il primo capitolo di A Game of Thrones e non si è mai voltato indietro. Il risultato è una saga in cui la politica e il potere non sono lo sfondo dell’azione eroica — sono il soggetto. E dove i buoni muoiono per sbaglio, come nella vita reale.
I primi tre volumi sono praticamente perfetti: ritmo inesorabile, personaggi che cambiano con ogni capitolo, rivelazioni che riscrivono quanto letto. Il quarto e il quinto dividono i lettori — più dispersivi, più lenti, con linee narrative che sembrano dilatarsi senza risolversi. La critica ha notato la frattura: Time Magazine aveva chiamato Martin «l’Tolkien americano»; dopo il quinto volume il tono si è fatto più cauto. Non perché i libri siano brutti, ma perché la distanza dalla fine è diventata visibile.
Lo stato della serie è quello che è: cinque volumi usciti tra il 1996 e il 2011, due ancora da scrivere. Martin ha detto di essere al 75% del sesto. I lettori hanno smesso di credere alle sue timeline dopo il 2015. L’adattamento televisivo HBO — Game of Thrones, 73 episodi, 59 Emmy Awards — ha coperto il materiale dei volumi mancanti con un finale che ha spaccato il pubblico in modo permanente. Leggere la serie oggi significa accettare questa incompiutezza come condizione strutturale, non come ritardo temporaneo.
Vale comunque. Anche incompleta, questa serie ha ridefinito le aspettative di un’intera generazione di lettori fantasy — e tutto il fantasy contemporaneo è costruito in dialogo con essa, per somiglianza o per reazione.